Opera: “Sotto Pelle”- Flusso
Quando la pressione diventa flusso, il dolore smette di essere solo peso e inizia a muoversi.
Scorre sotto pelle, invisibile ma presente, attraversando emozioni, memoria e carne. Non è ancora una ferita aperta, ma una presenza viva, pulsante, che modifica ciò che tocca. Qui il dolore diventa linguaggio interno, un passaggio necessario per trasformarsi, per trovare una direzione invece che esplodere.

Misure :100×64- Tecnica mista su legno.
Opera: “SOTTO PELLE”
FERITA
Quando la pressione diventa forte prima di un flusso nasce una ferita.

Misure :100×64- Tecnica mista su legno.
OPERA: “Tamburo sull’Ego”
In questa tela l’artista mette in scena un autoritratto simbolico: il picchio diventa proiezione della propria identità, incarnazione della perseveranza, del gesto ripetuto, della volontà che insiste. Il tamburellare del picchio non è solo un atto naturale, ma un atto esistenziale: battere, ancora e ancora, fino a lasciare un segno.
Sotto di lui, una sfera. Non un pianeta, non un oggetto neutro, ma l’ego. Forma perfetta, chiusa, autosufficiente. La sfera rappresenta il centro dell’io, compatto e talvolta impenetrabile. Il picchio la sorvola, la sfiora, la interroga. Non la distrugge, ma la mette costantemente alla prova.Lo spago che lo trattiene introduce una tensione sottile: la perseveranza non è libertà assoluta, ma movimento entro un limite. L’artista si rappresenta come creatura che insiste, che batte, che cerca un varco, pur restando legata a un centro identitario che la definisce e insieme la condiziona.
Il fondo materico, vibrante e stratificato, amplifica questa dinamica interiore. Le campiture rosate e le velature fredde suggeriscono uno spazio emotivo, non descrittivo: è il paesaggio psichico in cui si svolge il conflitto tra impulso e coscienza, tra desiderio di superamento e radicamento nell’io.
L’opera diventa così un’indagine sulla perseveranza come pratica di trasformazione. Il picchio non abbandona. Tamburella. E nel gesto ripetuto si afferma un’identità che non teme la fatica del confronto con sé stessa.

Misure: 115×68-Tecnica Mista su lego

Opera: Riflesso interiore
Nel buio grida il colore, non per farsi vedere, ma per non perdersi. Il rosso urla come sangue antico, memoria di colpe non dette di mani tremanti davanti al giudizio di un Dio silenzioso. Il giallo, serpeggia come febbre della mia anima, come desiderio di redenzione che non trova altare, che brucia nel mio petto e non consola. Il blu, freddo e profondo, traccia confini tra follia e fede, tra l’essere uomo e l’essere abisso; è il fiume che separa il giusto dal dannato, ma io non so nuotare qui. Sotto la pelle ruvida della tela vive il tormento non dell’artista, ma dell’uomo che ha visto troppo. E tu non guardare troppo a lungo, potresti trovare te stesso, nudo e consapevole, tra le vene di questo fuoco.
Misure: 35X30 – Olio su tela.

Opera: Istante incandescente
“Istante Incandescente: In Cui Qualcosa Cambia Per Sempre” cattura un momento di profonda trasformazione. I toni vibranti dell’arancione e del rame si mescolano per rappresentare un’illuminazione improvvisa, un risveglio della coscienza. Proprio come il Big Bang ha segnato l’inizio di una nuova era per il pianeta, questa tela simbolizza il momento cruciale in cui si torna a vivere, un’epifania che altera radicalmente la percezione del mondo. L’energia emanata dai colori trasmette una sensazione di rinascita e rinnovamento, come se l’osservatore fosse invitato a riflettere sulla propria esistenza e a riscoprire la bellezza della realtà.
Misure: 30X20- Olio su Cartoncino telato.

Opera: L’abbandono
In questo quadro, l’artista intende immortalare la sensazione di vuoto e di malessere legata alla solitudine interiore ed emotiva. Il tono arancione, richiama il colore dell’inferno ed evoca una profonda inquietudine. Il soggetto al centro, solo e abbandonato, diventa simbolo di un demone interiore, evidenziando come la solitudine possa tormentare l’anima e portare a un’auto-esclusione dalla realtà circostante.
Misure: 40×40-Acrilico su tela.

Opera: Apple-Peccato originale.
Nella società moderna, lo smartphone rappresenta una sorta di peccato originale: inizialmente percepito come uno strumento di connessione e conoscenza, si è trasformato in una sorgente di dipendenza e alienazione. Proprio come il frutto proibito, offre una tentazione irresistibile, promettendo accesso illimitato a informazioni e relazioni, ma portando con sé anche effetti collaterali devastanti, come la perdita di privacy e il deterioramento delle interazioni umane autentiche. L’ossessione per il dispositivo ha creato una generazione di individui distaccati dalla realtà che li circonda, intrappolati in una rete di superficialità e insoddisfazione, dimenticando le virtù della presenza fisica e della connessione emotiva.
Misure: 30×50 – Tecnica mista su tela.
VENDUTO

Opera: La favola mai letta.
Nel silenzio dei ricordi, un adulto rivive le sfumature dell’infanzia, un tempo caratterizzato da sogni e desideri di attenzioni mai ricevute, dipingendo un quadro di malinconia e nostalgia. Gli occhi tornano indietro a momenti congelati, dove i giochi solitari e le risate lontane sembrano eco di un amore genitoriale assente, come una favola mai letta, rimasta chiusa in una libreria polverosa. Ogni pensiero è un sipario che si alza su scene di una vita vissuta in attesa, con la speranza che un giorno le pagine vengano sfogliate, rivelando storie di abbracci e parole affettuose, un racconto che avrebbe potuto essere, ma che ora si espande in un universo di desideri inespressi. Questo ho cercato di imprimere sulla tela.
Misure: 30X40-Olio su tela.

Opera: L’amazzone
L’amazzone si erge con orgoglio su una tela, avvolta in sfumature di rame e oro, che riflettono la forza e la determinazione di questa donna. La sua espressione intensa, incastonata in un gioco di luci e ombre, risalta con un audace nero che cattura l’attenzione, mentre le crepature della tela raccontano storie di tempo e resilienza. Questo quadro, con la sua potenza emotiva, arriva dritto al cuore, evocando un senso di ammirazione e rispetto per l’indomabile spirito femminile.
Misure: 50×40-Tecnica mista su tela.

Opera: Cappuccetto rosso
La tela ritrae Cappuccetto Rosso di spalle, con il lupo velato tra vedo e non vedo sullo sfondo. Ho voluto rappresentare una Cappuccetto Rosso del 21° secolo, riflettendo su come tutti noi ci sentiamo vulnerabili e spaventati dalla vita. Ho creato il mantello con vari materiali, così da dare spessore e materia all’opera, a sottolineare quanto il mantello possa ripararci dalle nostre paure. Proprio come Cappuccetto Rosso si era persa nel bosco, smarrita e spaventata in quest’opera ho cercato di immortalare la sensazione di sentirsi smarriti e spaventati in una società che corre inarrestabile dove i lupi ci divorano lo spirito vitale.
Misure: 100×70 – Tecnica mista.


Opera: Le nostre anime
In quest’opera, ho voluto rappresentare le nostre anime, quella mia e di mia moglie, attraverso due piccoli francobolli che si riflettono nei colori simili di giallo, rosso e blu, ma si distinguono per forma e materia. Al centro di ciascuna tela, una linea scura grigia e nera simboleggia la parte oscura che ogni anima cela, creando un contrasto tra l’esteriorità luminosa e l’interiorità complessa.
Misure:20×15-Tecnica mista.

Opera: Violenta
In quest’opera, ho voluto catturare l’intensa rabbia e la profonda disperazione di una donna abusata e violentata, rappresentando come utilizzi la sua ira e la violenza nei confronti del mondo esterno per mascherare un grande segreto: il trauma di una ferita interiore che non si rimargina mai. La sua lotta diventa un grido silenzioso, un’espressione dell’incapacità di affrontare il dolore che porta dentro di sé, creando un contrasto tra il fervore apparente e la vulnerabilità nascosta.
Misure:40×30-Tecnica mista.

Opera: Introspezione
Ho voluto catturare l’equilibrio precario tra introspezione ed emozione, tra il mistero e i lampi di energia e consapevolezza. Il viola rappresenta il mio paesaggio emotivo, un colore che evoca profondità e riflessione, mentre il nero racchiude le paure e le incertezze. Il rosso e il giallo, invece, emergono come frammenti del mio conflitto interiore, rivelando la passione e la tensione che attraversano la mia anima. Ho immortalato non solo il tumulto emotivo, ma anche quello spirituale, trasformando sentimenti complessi in forme e colori che danzano sulla tela, invitando lo spettatore a riflettere e a connettersi con il proprio io più profondo.
Misure:30×20-Acrilico su tela.